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DECORARE LA CASA

DECORARE LA CASA

Decorazione

Decorare v. tr. [dal lat. decorare, der. di decorus «bello, elegante»]

Ornare con pitture, fregi, addobbi l’esterno o l’interno di un edificio, una sala, un teatro, ecc.: d. una parete; d. una tovaglia con (o di) ricami. 

Ci stavamo chiedendo da tempo questa cosa. Se ne parla tanto, ovunque: decorare la casa, decorare le pareti, decorare oggetti, mobili…decorare con i fiori, con oggetti di design, con l’arte, decorare riciclando e ci siamo chiesti decorare con i tessuti si può? Quali sono le applicazioni dei tessuti di arredamento? Come possiamo cambiare d’abito ad una stanza? Ad una lampada ad una testata letto o ad un divano? 

Il nostro punto di partenza è questo: la concezione di decorazione per la casa sta cambiando. Complici gli eventi di questo ultimo anno la casa ha cambiato ruolo. Per qualcuno è stato uno shock, per qualcun’altra un sollievo, per qualcuno un sollievo iniziale per poi diventare uno show. Insomma le reazioni sono state molteplici ma i bisogni e le necessità sono cambiate, e non di poco. La casa è diventata un regno, una sorta di corte dove all’interno delle nostre mura abbiamo spostato tutto (o quasi per fortuna) il nostro mondo quotidiano: il lavoro, la scuola, la palestra, il ristorante, il momento del caffè al bar…tutto è stato traslato nel linguaggio domestico, dove la parola “domus” ci ricorda appunto che appartiene alla casa. Siamo tornati a guardare il nostro regno, il nostro nido o semplicemente parlando il nostro appartamento come ad un posto davvero speciale, un posto che non ci abbandona mai nonostante le difficoltà, un posto dove possiamo trovare sempre un angolo tranquillo (che per chi ha ragazzi in Dad può essere anche il bagno lo sappiamo bene). Abbiamo sentito il bisogno di onorarlo, renderlo ancora più personale, abbiamo riscoperto angoli utili, o magari semplicemente poetici e romantici, scorci che non notavamo da anni o che forse non avevamo mai notato prima, pareti spoglie che sono diventati sfondi per le videochiamate e che improvvisamente necessitano di essere vestite, vecchi mobili vintage che hanno ripreso vita o addirittura mansarde, garage o ripostigli che sono diventati nuove piccole/grandi stanze con uno specifico ruolo. Non parliamo dei balconi e delle terrazze, beh quelli sono diventati protagonisti dei socials. 

Ora torniamo alle nostre domande: come possiamo decorare la casa con i tessuti? Quali sono le applicazioni tessili nella decorazione? Come possiamo cambiare d’abito ad una stanza e trasformarla per fare un restyling o semplicemente per renderla più nostra?

Risposta nr. 1 La carta da parati.

Si, lo so, vi avranno quasi annoiato negli ultimi anni con la storia della carta da parati. Se ne trovano milioni da quelle più pregiate a quelle alla portata di tutti. Però una cosa è sempre certa. La carta da parati fa miracoli, e li fa davvero. Il punto è che bisogna utilizzarla ad arte. Il fai da te non è sempre consigliato soprattutto se gli spazi che vogliamo ricoprire sono ampi, la consulenza del vostro architetto o interior designer di fiducia farà la differenza oltre a permettervi di visualizzare anche il progetto tramite una mood board che vi aiuterà a capire la palette colori utilizzata per i muri e gli arredi, le finiture e appunto i tessili.

Rivestire un angolo di parete che magari è proprio quello che utilizzate per lo smart working (intanto vi eviterà di mettere lo sfondo galassia alla videochiamata) renderà l’atmosfera esattamente simile al mood che desiderate (floreale? Geometrica? Colorata? Tono su tono?). Siete appassionati di piante e avete il pollice verde ma di questi tempi non trovate un attimo per occuparvene e ogni cosa verde in casa e irreparabilmente appassita? Potete sempre tornare dal fioraio oppure optare per una carta da parati a tema piante e fiori: dalle succulente ai fiori primaverili tanto amati nello stile inglese e country, così come pattern che richiamano il foliage o i temi vegetali.

I fiori vi annoiano e preferite linee e disegni geometrici che danno un senso di ordine e spazialità? Le carte da parati a disegno geometrico e lineare fanno al caso vostro, linee, forme geometriche colorate, zig zag ed ornati più razionali posso mettere ordine e pace anche negli angoli più maltrattati.

E poi ci sono quelle che noi chiamiamo le follie d’autore. Di folle c’è poco per fortuna ma quando ci si innamora di un disegno o di un motivo particolare ci si lega a questo tema al punto che il carisma del pattern o del design diventano i protagonisti trainanti di tutto il tema decorativo. Ballerini dei balletti russi, toile de jouy, atmosfere esotiche ed etniche, animali particolari.

Per finire c’è sempre un’opzione da pochi considerata ma che diventa davvero speciale se si conosce bene il prodotto che si va a posare. Le carte texturizzate o monocromatiche, sostituiscono le pitture murali con la particolarità degli effetti speciali che hanno…ricreano textures particolari magari  leggermente cangianti o sfumature particolari.

Risposta nr. 2 Chiamate il tappezziere

Sì, proprio così, un artigiano miracoloso è proprio il tappezziere. Abbiamo visto trasformazioni degne di numeri di magia e prima e dopo sconvolgenti. Vecchi divani trasformati in pezzi unici di design, antiche poltrone diventate protagoniste, panche, testate letto, sedute che riprendono vita grazie alla loro nuova personalità affidata alle mani esperte di un tappezziere. La scelta del tipo di tessuto è fondamentale, oltre ad essere un tessuto adatto agli imbottiti dovrà essere importante la scelta stilistica ( e qui ancora il vostro decoratore di interni potrà fare la differenza). L’effetto contrasto quello che noi amiamo chiamare effetto dadà (come il dadaismo amava accostare oggetti di contesti diversi) si basa sull’idea di utilizzare tessuti contemporanei o geometrici su mobili antichi e viceversa.

Risposta nr. 3 Pensate ai cuscini

Se rivestire l’intero divano ancora non vi convince forse tutto ciò di cui potete aver bisogno per decorare la vostra stanza sono i cuscini. I cuscini posso essere a contrasto con il tessuto del divano oppure in coordinato, possono richiamare la carta da parati oppure essere vere e proprie creazioni artigianali come quelli ricamati a mano.

Potrete scegliere il formato che più vi piace: piccoli e leziosi magari di diversi pattern e colori, da appoggiare su panche, sedute e poltrone per decorare con le textures.

Grandi cuscini o pouf maxi formato rivestiti con tessuti jacquard o lini stampati per ottenere un effetto etno chic, magari appoggiandoli su un tappeto.

Risposta nr. 4 La testata letto esiste e va considerata

Avete presente quelle meravigliose testate letto decorate che si vedono sulle riviste di interior design? Sembrano forse difficili da contestualizzare ma la verità è proprio il contrario. Sono loro a creare un contesto, un mood all’ambiente. Le testate letto possono essere ricreate non solo con pannelli imbottiti e rivestiti di tessuto, ma anche con la carta da parati, posata soltanto sulla parete dove è posizionato il letto. L’effetto decorazione è assicurato e una camera semplice e minimalista cambierà radicalmente aspetto.

Risposta nr. 5 Non buttate le poltrone della nonna

Rivestire le sedute vintage è la soluzione ideale per avere una nuova poltrona o una nuova seduta unica e personalizzata, magari in coordinato con la carta da parati o il tessuto scelto per cuscini o divano. Le linee di modernariato (anni 50/60) ben si adattano a tessuti colorati e jacquard texturizzati di geometrie e colori pop, mentre divani o poltrone antichi sono la base ideale per lini stampati, velluti cangianti o tessuti damascati. L’importante è ottenere esattamente l’effetto di personalizzazione che possa fare del vostro salotto, della vostra camera da letto o semplicemente della vostra poltroncina del corridoio una cosa unica, vostra personale e ricercata.

Risposta nr. 6 Non trascurare i dettagli

Lo abbiamo imparato dagli artigiani, dagli artisti, dai maestri fioristi e ceramisti…insomma i dettagli nella decorazione sono il fondamento stesso del concetto decorativo. E come possiamo pensare ai dettagli usando metri di tessuto? Usando centimetri di tessuto, misurati e studiati per rivestire lampade, creare quadri tessili incorniciando i tessuti stessi come fossero opere d’arte (pensate ai ricami di Chelsea Textiles o al pannello in lino Palampore di Lewis & Wood) rivestire solo parti di poltrone e sedute come fossero accenti e richiami, creare piccoli cuscini, runner per il tavolo del soggiorno, plaid e coperte da appoggiare a fondo letto in tessuto matelassé. Oppure utilizzare tessuti in lino come freschi copridivani naturali da appoggiare e lasciar drappeggiare sul divano, magari in toni neuri abbinati a cuscini rivestiti di jacquards ultra colorati ed etnici.

Ultima nota che ci piace ricordare come un piccolo segreto: doppiate le tende. Doppiare le tende creando l’effetto double face crea un effetto decorazione unico. Un tessuto protagonista ricamato o stampato magari con un pattern carismatico verrà doppiato con un tessuto in cotone leggero come quelli di Nile& York, che ricreano micro pattern in lino o cotone in una palette cromatica infinita di leggeri e delicati colori pastello abbinabili a varie tinte.

Le risposte per decorare sono tante e mai univoche, le direzioni che è possibile prendere sono varie e spesso anche il mix&match è una soluzione!

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